La RSU UILM proclama la mobilitazione per venerdì 13 novembre, con un presidio davanti alla sede della Regione Toscana. Tra le richieste, la sicurezza dell’area industriale, una seconda via di fuga e il recupero delle somme perse durante la cassa integrazione

A cinque mesi dall’incendio che ha interessato lo stabilimento Delca Energy di Lugnano, nel comune di Vicopisano, torna la protesta dei lavoratori della vicina Pentair. La RSU UILM ha proclamato uno sciopero di otto ore per venerdì 13 novembre, accompagnato da una manifestazione a Firenze, in Piazza Duomo, davanti alla sede della Presidenza della Regione Toscana, dalle 10 alle 12.

La mobilitazione, annunciata dalla UILM Firenze Pisa Arezzo Prato con lo slogan “La salute non ha prezzo“, nasce dalla richiesta di interventi concreti dopo l’incendio dello scorso giugno, che aveva provocato conseguenze anche sulle attività produttive delle aziende vicine.

Tre le principali rivendicazioni avanzate dai rappresentanti sindacali. La prima riguarda il futuro della Delca: i lavoratori chiedono che l’attività non riprenda nell’attuale collocazione, accanto alla Pentair, né in prossimità di centri abitati o in aree industriali considerate non adeguate.

La seconda richiesta interessa la sicurezza della zona industriale, per la quale viene sollecitata la realizzazione di una seconda via di fuga, ritenuta necessaria per garantire maggiori possibilità di evacuazione in caso di emergenza.

Infine, la RSU UILM chiede il riconoscimento delle somme non percepite dai dipendenti durante le due settimane di cassa integrazione conseguenti alla chiusura dello stabilimento Pentair a seguito dell’incendio Delca.

“Dopo l’incendio della DELCA le istituzioni ci hanno abbandonati. Nulla è stato fatto”, si legge nel comunicato di UILM Firenze Pisa Arezzo Prato.

La RSU segnala inoltre che l’azienda, richiamando difficoltà economiche e ordini inevasi, non avrebbe concesso ulteriori giornate per compensare le perdite economiche subite dai dipendenti.

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