I Film di Offside Pisa. Ogni Maledetta Domenica

Pisa. Questa settimana ci spostiamo dalla patria del calcio, l'Inghilterra di Febbre a 90°, a gli Stati Uniti dove lo sport che appassiona milioni di tifosi è il football americano. Any Given Sunday, Ogni Maledetta Domenica, racconta attraverso la regia attenta di Oliver Stone, uno che il football lo segue davvero, le tante facce di questo e tutti gli altri sport.

 

Ogni maledetta domenica

Un film di Oliver Stone. Con Al Pacino, Cameron Diaz, Dennis Quaid, James Woods, Jamie Foxx. Titolo originale Any Given Sunday. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 150 min. - USA 2000.

 

Un film sportivo, aggressivo e spettacolare firmato da Oliver Stone. Di Andrea Chiavacci

Il film è ambientato a Miami, in Florida, dove la squadra locale degli Shark sta lottando tra mille difficoltà, in campo e fuori, per entrare nei play-off. Durante un match importante il Coach Tony D'Amato, interpretato da un grande Al Pacino, deve sostituire l'infortunato Quarterback Cap Rooney (Dennis Quaid) e lancia la seconda riserva Willie Beaman (Jamie Foxx) che entra troppo emozionato e rigetta in mezzo al campo. Tony in un time-out dice a Willie di non pensare a niente e divertirsi come quando era ragazzino, Willie pesca un lancio vincente che vale il touch down ma non basta ad evitare la quarta sconfitta di fila della squadra.

Tony deve vedersela con il presidente della squadra Cristina Pagniacci, ruolo affidato a Cameron Diaz, che ha preso il posto del padre, morto da poco, alla guida del club; Cristina non approva gli schemi di gioco considerandoli antichi e mette in discussione il posto di Tony. Intanto la squadra deve centrare almeno due vittorie e Tony è obbligato a mettere Beaman titolare che con le sue giocate porta la squadra ai play-off. Beaman è però sgradito sia ai compagni che a Tony perché non segue il play-book dell'allenatore e fa tutto di testa sua.

Nel frattempo la Pagniacci vuole costruire un nuovo stadio e se il sindaco di Miami non l'aiuterà economicamente minaccia di far traslocare la squadra a Los Angeles. Beaman diventa una star e si attira sempre più le inimicizie dei compagni (grottesca la scena in cui il difensore, fermo anche lui per infortunio, Lavay Shark gli sega letteralemnte in due il suo SUV ), e Tony pensa di rilanciare Cap Rooney per la sfida di Dallas.

La Pagniacci lo viene a sapere e non gradisce, chiede così al medico sociale Harvey Mandrake di prolungare la degenza di Cap e affrettare il recupero di Shark mettendo a rischio la vita dello stesso giocatore. Tony lo scopre tramite l'assistente di Mandrake e caccia malamente dal campo di allenamento lo storico medico del club; lì appostato c'è il giornalista Jack Rose, acerrimo critico di D'Amato, il quale non aspettava altro di esser spinto a terra dal tecnico furente per quanto accaduto poco prima.

Si arriva alla sfida cruciale di Dallas con Cap Rooney messo sotto pressione dalla moglie che non accetta la scelta del suo ritiro a fine stagione. Nello spogliatoio di Dallas si consuma la scena più famosa del film, ovvero il discorso di Tony alla squadra: "Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro fino alla disfatta...ho sperperato tutti i miei soldi, ho cacciato via chi mi voleva bene...la vita è un gioco di centimetri e così il football...o noi risorgiamo adesso come collettivo o saremo annientati individualmente...è il Football ragazzi!".

La gara si mette in salita e viene rimessa in equilibrio a fine primo tempo da un Touch down di Rooney, ma il giocatore non sta in piedi e Tony all'intervallo dice a Beaman di entrare in campo e farsi rispettare dai compagni per guidarli alla vittoria; in quel momento la Pagniacci entra furiosa nello spogliatoio inveendo contro Tony; ovviamente il coach non digerisce l'interferenza e lo stesso Beaman calma la giovane  presidentessa dicendo che sarà lui a giocare.

La sfida è drammatica e cruenta, Shark rischia la vita per un placcaggio, ma alla fine gli Shark ce la fanno, proprio grazie ad un Touch Down di Beaman.

Il film si conclude con la conferenza stampa di Tony, dopo la disfatta in finale con San Francisco (non si vedono le immagini ma viene citata), che annuncia il suo addio al club, sostituito dal suo vice, per andare al New Mexico dove ha messo sotto contratto Beaman; facendo così un ultimo sgarro alla Pagniacci.

Film intenso e ottimamente interpretato dove emerge anche il lato solitario di Tony; lontano dalla famiglia e dedito al vizio dell'alcool. Tante le scene di campo anche cruente come la perdita di un occhio da parte di un difensore di Dallas. Lo stesso Stone appare nel film interpretando un cameo come cronista sportivo per la TV. Inoltre viene messo a nudo anche l'aspetto commerciale del Football, dove una pubblicità vale milioni di dollari, e anche il gioco è condizionato dal business creatosi attorno. Appaiono in scena ben 5 allenatori professionisti, tutti nella Hall of Fame, tra cui Johnny Unitas di Dallas. La pellicola è dedicata alla memoria di Vince Lombardi storico coach di Green Bay Peackers e Washington Redskins a cui oggi è dedicato il trofeo che va ai vincitori del Superbowl.

 

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Commenti   

+1 #2 Bellissimo Filmandreachi 77 2013-12-05 02:20
Niente!...la rubrica è dedicata a tutti i film sportivi non solo il calcio. Saluti
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0 #1 bellissimo filmpisaalè 2013-12-04 14:41
Ma cosa c'entra il calcio?
Citazione

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