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Terza Categoria. Chia fa da sé fa per tre. Il fenomeno Freccia chiude l'anno col botto!

Pisa. La Freccia Azzurra, squadra partecipante al campionato provinciale di Terza Categoria, rappresenta il classico esempio di squadra “fai da te”, senza precedenti di rilievo. Coi risultati ottenuti sul campo nei primi mesi di attività, i dubbi e le perplessità iniziali, persino il velato scetticismo di qualche addetto ai lavori, sono stati d’incanto dissipati. La squadra chiude l’anno solare a quota trentatrè avendo vinto tutte le gare fin qui disputate; nella giornata che precede la sosta natalizia il calendario concede infatti il turno di riposo ai biancoazzurri...

Quando è iniziato il progetto nessuno pensava a questo piccolo record, il riscontro numerico inorgoglisce a maggior ragione i protagonisti di questa bella pagina del calcio dilettantistico nostrano. Tutto inizia a febbraio del 2013; i campionati dilettantistici stanno per concludersi e Federico Mori, conscio che la situazione vissuta dal calcio in generale offra poche prospettive allettanti a molti ragazzi della sua età, comincia a parlare del suo “piccolo sogno” . Il sogno di un ragazzo di ventuno anni che vorrebbe continuare l’attività seriamente, ma in un contesto diverso . Pensa ad un team formato da amici, coetanei, in grande percentuale studenti, coi quali condividere momenti di calcio spensierato, come ai tempi delle giovanili.

Individua come gruppo di partenza la boy-band che nel 2008 partecipò all’indimenticato torneo del litorale. L’idea piace e con le prime adesioni, naturalmente “sulla carta”, il gruppo comincia a delinearsi; un gruppo composto per buona parte da ragazzi che hanno raggiunto nelle ultime stagioni brillanti traguardi nel calcio a sette nel campionato ENDAS. Raggiunto il numero, sono iniziati i contatti con società del territorio eventualmente interessate. Si offre il pacchetto intero, un gruppo di ventidue atleti con tanto di mister e accompagnatori. Il minimo comune denominatore è il periodo della nascita, tassativo, compreso tra il primo gennaio 1991 al 31 dicembre 1992, eccetto un unico infiltrato che è addirittura del 1996.

Anche il tecnico, il team manager e i componenti del team sono tutti under ventidue. Il mister è Andrea Timpani, campione regionale appena qualche anno fa con gli Juniores del Pisa Sporting Club. Avrebbe potuto e potrebbe comunque agire nel cuore del centrocampo, dettando i tempi di gioco; preferisce dare i giusti equilibri alla squadra impartendo direttive dalla panchina. A chi gli chiede come fa a gestire un gruppo di amici, fra l’altro dei coetanei  risponde "In effetti quello, a prima vista, potrebbe essere l'aspetto più difficile. Non è facile tutti i sabati dire a 4 tuoi amici "oggi tocca a te andare in tribuna", o, durante la settimana, tenere le redini dell'allenamento. Ma i ragazzi in questo sono fantastici: non potrò mai ringraziarli abbastanza per lo spirito con il quale si sono messi a mia completa disposizione. Auguro a qualsiasi allenatore di trovarsi a gestire un gruppo di calciatori fortissimi, ma prima di tutto amici e "uomini" fuori dal campo!". A fianco del Mister Alessandro Di Martino, ottimo calciatore dai brillanti trascorsi a livello regionale.

Dicevamo che il gruppo fin da giugno è andato alla ricerca di una società e di un nome associato a colori precisi, un campo per allenarsi e per giocare. Un paio di società ascoltano ma non ci credono abbastanza. Ai ragazzi non resta che recarsi alla Freccia Azzurra, che per quasi tutti è stata la società che li ha accompagnati nella crescita calcistica. Il sodalizio di Santa Marta, scuola calcio e settore giovanile a parte, ha un ormai lontano precedente nella categoria, anche se da anni frequenta il settore dilettanti in quanto impegnata nel calcio a 5.

Alle soglie del mezzo secolo di vita, la Freccia Azzurra aveva optato per un ridimensionamento a livello numerico, ad essere esclusa la categoria Allievi. In estate, tra l’altro, è stato nominato un Consiglio davvero rinnovato. Nonostante tutto alla fine c’è stata la fumata bianca, favorita dall’opportunità dell’utilizzo dell’impianto di Asciano, da mesi abbandonato e del quale la Freccia Azzurra aveva acquisito la gestione l’anno prima. Il lavoro sul campo per i ragazzi frecciati inizia proprio al fine di rendere agibile quel terreno di gioco, giornate passate sul trattore  serate trascorse ad innaffiarlo nel periodo estivo. Qualche iniziativa goliardica come una braciata per ingaggiare supporters . A livello economico tutti i ragazzi si sono tassati fino a raggiungere la cifra necessaria all’iscrizione; fondamentale è stato l’aver trovato nella “Subway” un’attività commerciale che ha partecipato al progetto sostenendolo a livello economico. Sono arrivate così tute e borse, insomma quanto mancava a chiudere il cerchio.

L’avventura è iniziata come meglio non avrebbe potuto; in Coppa due vittorie e passaggio al turno successivo. Purtroppo a frenare il cammino nella competizione accessoria un regolamento che finisce col penalizzare le squadre che giocano in casa. E’ così accaduto che il pareggio interno col Migliarino, nonostante l’imbattibilità, è costato il passaggio del turno e questo rappresenta l’unico piccolo neo di questo avvio stagione. Per il resto undici vittorie in altrettante gare di campionato, trentatre gol fatti contro quattro subiti, un crescente numero di supporters e simpatizzanti (anch’essi coetanei dei giocatori) al di là dei familiari, una cornice di pubblico che accompagna questi ragazzi in casa e fuori.

La marcia in più è rappresentata dalla comunione di intenti, dal senso di sincera amicizia tra i componenti del team, corroborata da questa avventura in comune. Questo ingrediente basilare, unito a serietà, freschezza atletica e indubbi mezzi tecnici, ha portato ai risultati testimoniati dai numeri.

Squadra formata da ragazzi cresciuti in settori giovanili di livello, quasi tutti hanno maturato esperienze in categorie dilettantistiche importanti. E, come spiegavamo sopra, molto seguita.

Nell’ultimo turno, quello del derby vinto contro il Porta a Piagge, sulle tribune, numeri da altre categorie, con l’ amichevole partecipazione di alcuni ex giovani frecciati, protagonisti nei massimi campionati dilettanti e in alcuni casi professionisti. La prossima sfida, il 4 gennaio, vedrà i ragazzi impegnati nella difficile trasferta di Galleno. La sosta servirà per recuperare gli acciaccati e provvedere a eventuali “richiami” della preparazione atletica. Mantenere la concentrazione è necessario, il calendario, infatti negli ultimi quattro turni prevede tutti gli scontri diretti tra le prime “forze” del girone.

Concludiamo con l’elenco dei protagonisti.

Allenatore Andrea Timpani, Dirigenti Alessandro Di Martino, il prezioso Simone Pizzuto e Claudio Palla, quest’ultimo con compiti attinenti all’area di segreteria; completano lo staff Samuele Gori, Pietro Ferri Elettra Morsani (lavanderia e bar) e Marta Lenzi (biglietteria e bar).

Un forte legame si è già instaurato tra i ragazzi e Giuseppe Allori, il custode del campo di Asciano.

 

Questo l’elenco degli atleti : Filippo Aquinati, Alessandro Balestri, Andrea Bartalini, Jacopo Cantone, Romualdo Carcassi, Giovanni Carfì, Luca Cerretani , Giovanni Chiarugi, Leonardo Cini, Marco Cordoni, Luca Di Cianni, Matteo Di Lupo, Luca Faugno, Fation Fejzaj , Federico Fiaschi, Tommaso Ghelarducci, Marco Licitra , Mattia Mannocci, Federico Mori, Federico Mosti , Dario Piacenti, Dejan Spasojevic, Luca Vestri .

 

Per tutti parla Giovanni Chiarugi. Alla domanda: “Ti rende orgoglioso il fatto di essere capitano di una squadra "speciale" come la vostra? “ risponde senza esitare "Ricoprire tale carica in un gruppo cosi valido è senza dubbio motivo di orgoglio per me. Ciò che rende facile, se non superfluo, il mio compito è la responsabilità con cui ciascuno di noi affronta il lavoro in settimana e l'armonia e la coesione del gruppo. La grande amicizia che lega tutti i componenti, staff incluso, è un elemento fondamentale ed è, a parer mio, ciò che contraddistingue e che fa la forza di questa squadra ed è qualcosa che va al di la dei risultati sportivi".

Gli fa eco Federico Mori, che richiama una frase che è diventata un po’ il motto del gruppo : “Quando gioco con i miei amici ci metto il cuore, perché so che loro farebbero lo stesso per me ". E aggiunge : “Sono convinto che la cosa più importante per ottenere i risultati sia IL GRUPPO e quello non può mancare, quello sarà la nostra arma in più, ne sono certo . Voglio però ringraziare tutti per avermi seguito in questo sogno che sono convinto darà grandi soddisfazioni".

Chiudiamo col presidente frecciato Monorchio, felice di aver favorito questo progetto. Riguardo ai programmi e all’eventuale salto di categoria , risponde :”Speriamo che la squadra di terza continui la serie positiva e ci auguriamo di poter ripetere lo splendido campionato anche nella prossima stagione, possibilmente in seconda categoria. E contando sull’effetto volano della squadra senior , vorremmo poter diventare il polo di attrazione per molti bimbi, per tornare ad essere quella bella realtà cittadina nella quale generazioni di calciatori in erba hanno avuto modo di divertirsi praticando il più bel gioco del mondo, esercitandosi in realtà ad affrontare le vere sfide che la vita ci riserva da adulti. Da bimbi un po' cresciuti, anche noi della dirigenza sogniamo successi sempre maggiori, e, da svegli, stiamo lavorando per realizzarli. Ci sarà bisogno del contributo di tutti e le difficoltà saranno tante, ma i ragazzi della Freccia hanno capito che possono fare sponda su dei ragazzi un po' più maturi che hanno però il loro stesso entusiasmo”.

E la Freccia va !

 

Ruggiero Crupi

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