Serie B. Pisa: Gennaro Gattuso lascia la pachina nerazzurra. Solidarietà dalla squadra. La società: "Stupore e sorpresa"

Pisa. Gennaro Gattuso sbatte la porta e lascia la panchina dell'Ac Pisa 1909 a pochi giorni dalla presentazione della squadra. La giornata da panico del Pisa inizia con il comunicato dell'ex tecnico nerazzurro (poi appoggiato pienamente dalla squadra a mezzo di un altro comunicato ufficiale). Gattuso attacca la società con parole di fuoco. La notizia fa il giro del web e nel primo pomeriggio Vincenzo Taverniti pubblica una nota in cui si dice "sconcertato" dell'accaduto. Solo in serata...

arriva la posizione ufficiale dell'Ac Pisa 1909 che prende atto delle dimissioni di mister Gennaro Gattuso, mentre Giancarlo Freggia ricorda a Fabio Petroni e Vincenzo Taverniti che basterebbe  "rispettare dei semplici accordi" per riportare Gattuso a Pisa. Nel caos di carte bollate già si pensa al nuovo allenatore, rispunta la pista Zeman. Qua di seguito i testi integrali dei diversi comunicati.

 

IL COMUNICATO DI GENNARO GATTUSO

“In seguito ai nuovi, gravi, costanti e inaccettabili problemi societari, che impediscono una corretta e seria condizione lavorativa, e per il rispetto che ho sempre portato e porterò alla città di Pisa e alla tifoseria del Pisa, mi vedo obbligato a rassegnare le dimissioni irrevocabili dalla carica di allenatore del Pisa calcio, unitamente al mio staff.

Ho appena comunicato la decisione alla squadra, la cui reazione mi ha emozionato, rafforzando nel contempo la mia convinzione di non avere alternative. Si tratta di una scelta molto dolorosa, a maggior ragione dopo la fresca ed esaltante esperienza della promozione in serie B, ma assolutamente necessaria, per senso di responsabilità innanzitutto nei confronti dei calciatori stessi.

Sono infatti venute meno le condizioni minime per svolgere un lavoro che porto avanti con passione e senza mai anteporre l'interesse personale a quello del gruppo. So bene che le difficoltà fanno parte del mestiere e ritengo di avere dimostrato, in particolare modo già durante la scorsa stagione, caratterizzata da non pochi intoppi, che gli ostacoli non mi fanno mai paura e che non mi scoraggiano di sicuro. Ma qui si è ampiamente passato il segno.

Problemi nuovi e quotidiani hanno continuato ad assommarsi, da quando la squadra ha cominciato la preparazione per il campionato. Ora le ambiguità all'interno del club e nella sua gestione hanno decisamente oltrepassato il limite. Avevo sperato che la situazione si potesse superare attraverso il lavoro sul campo e la dedizione. Ho purtroppo dovuto constatare che la mia era un'illusione, senza organizzazione e senza programmazione non è possibile porsi obiettivi seri, concreti e realistici. L'attuale condizione del club non offre alcuna prospettiva.

Vivere alla giornata, tirando a campare in attesa di chissà quale nuovo imprevisto, non appartiene al mio modo di interpretare gli impegni che mi assumo. Fare finta di niente sarebbe stato un atto irresponsabile, soprattutto nei confronti della città e dei tifosi, che non lo meritano. Io ho una sola parola, a differenza di chi aveva promesso ai tifosi del Pisa e a Pisa un impegno che non è stato in grado di mantenere o non ha voluto mantenere. Ho dunque giudicato doveroso prendere le distanze da una gestione che non appare in grado di garantire al club non solo un futuro, ma anche un presente senza incognite extra sportive.

Serberò sempre un ricordo magnifico di questa esperienza, che non esito a classificare come la più esaltante della mia ancora breve carriera da allenatore e tra le più belle in assoluto della mia ultraventennale vita nel calcio. La mia gratitudine verso il Pisa e Pisa non potrà mai venire meno”.

 

IL COMUNICATO DELLA SQUADRA

“L’intera prima squadra AC Pisa , preso atto delle irrevocabili dimissioni del suo allenatore e del suo staff, esprime nei confronti di quest’ultimo la massima solidarietà professionale e vicinanza morale. Confermiamo quanto da lui segnalato nel comunicato di dimissioni e le difficoltà nello svolgere quotidianamente e PROFESSIONALMENTE l’attività ed invitiamo la società nella figura dei suoi rappresentanti ad adoperarsi in maniera risolutiva affinché rientrino tali problematiche. Per l’enorme lavoro svolto e per le qualità morali dimostrate in ogni situazione la squadra manifesta tutta la propria gratitudine nei confronti del mister Gennaro Gattuso”.

 

IL COMUNICATO DI VINCENZO TAVERNITI

"Rimango sconcertato e provo sgomento dalle notizie che giungono dai media. Con tutto il lavoro fatto per iscrivere la squadra al campionato di serie B, con il Presidente in queste condizioni di salute ed inibito dagli arresti domiciliari mi sarei aspettato maggiore solidarietà e responsabilità. Confidiamo nelle capacità e nella professionalità di Fabrizio Lucchesi per garantire la migliore continuità al progetto sportivo dell' ac Pisa 1909".

 

IL COMUNICATO DI GIANCARLO FREGGIA

"Carissimi  Fabio e Vincenzo, spero sinceramente nell'interesse del Pisa che possiate fare un passo indietro e ripartire da Gallarate, quando con quei patti siete diventati proprietari dell'intero pacchetto azionario del Pisa.  Sono convinto che basterebbe la sicurezza del rispetto di quei patti per far sì che il Mister possa tornare nuovamente alla guida della squadra. Solo per rinfrescare la memoria a tutti noi,  i punti cruciali del patto erano i seguenti: 1- Tutto il settore sportivo, prima squadra e settore giovanile, in mano a Lucchesi e Gattuso, togliendolo immediatamente a Tambone & c. (Che lo hanno ottenuto direttamente da voi e che, come primo segnale distensivo, hanno ritenuto geniale non rispettare le segnalazioni dello stesso Gattuso)  2- Ripartire le deleghe  tra tutti i membri del cda (e invece ad oggi le ha tutte Taverniti, quindi il cda non ha più nemmeno senso di esistere) 3- Pagamento puntuale degli accordi economici verso giocatori, dipendenti nonché tutti i fornitori (ad oggi mai completamente  rispettati) 4- Taverniti non più presente nella gestione del Pisa ma solo come membro cda (Fabio, lo avevi garantito come Primo punto dei patti ma in realtà dopo una settimana gli hai conferito tutti i poteri ordinari e straordinari  per gestire la società)  4- nomina di un professionista come consulente per la gestione amministrativa della società  (tra l'altro già individuato di comune accordo) che controllasse tutte le uscite e le entrate economiche (ad oggi mai stato nominato) 5- versamento, al bisogno, di tutti i soldi necessari per fare fronte alla gestione quotidiana della società  6- convocazione settimanale del consiglio di amministrazione per discutere i problemi della società (dal giorno dopo Gallarate non lo avete mai convocato) Questi erano i patti di Gallarate per cedere il pisa a Voi e per fa sì che Gattuso e Lucchesi rimanessero in società, ma ad oggi onestamente non è stato rispettato niente di tutto ciò e questo, e voi lo sapete bene, sono i motivi della partenza del mister.  Vincenzo e Fabio, So che per alcuni può sembrare strano che esistono i valori, ma vi assicuro che chi mette la coerenza al primo posto, ne fa di fatto una ragione imprescindibile della propria vita e quindi basterebbe  poco per tenerlo vicino, basterebbe rispettare dei semplici accordi".

 

IL COMUNICATO DELLA SOCIETA'

L’AC PISA 1909 accoglie con grande stupore e sorpresa l’improvvisa decisione di mister Gattuso di rassegnare le proprie dimissioni irrevocabili dall’incarico di Responsabile Tecnico di Prima Squadra.
Delle ragioni con cui ha motivato tale scelta – invero prima ai media rispetto al suo club di riferimento – sorprendono, nondimeno, alcuni passaggi, che certamente sono determinati dall’enfasi del momento.
Non riusciamo a comprendere quali possano essere le problematiche “organizzative” dal momento che lo stesso mister Gattuso ha determinato attraverso sua personale indicazione tanto la scelta dello staff (tecnico ed organizzativo) che il relativo programma, essendosi svolta tutta la fase di preparazione senza intoppo alcuno.
Ancor meno comprendiamo le doglianze di tipo programmatorio, se si considera che, nell’allestimento dell’organico il club ha aderito ad ogni - e sottolineamo ogni – desiderata dello stesso tecnico, fino a dotarsi ad oggi di un numero elevato di calciatori, con esplosione dei costi ben oltre gli obblighi previsti dalle normative federali e relativa esposizione del club.
Il club, con grandi sacrifici, ha avallato finora tutte le scelte del suo allenatore, procedendo, nondimeno a dotarsi di una struttura gestionale professionale e competente, in grado di portare avanti  in un respiro pluriennale quel progetto gestionale che la città di Pisa merita e che deve, necessariamente, essere conforme e coerente alle caratteristiche sportive e normative di un livello di indubbia importanza quale la Serie B. Un progetto che la proprietà, dopo gli sforzi effettuati nei mesi scorsi per garantire sicurezza al quadro economico-finanziario, proseguirà con serietà e coerenza per rispetto alla città ed ai tifosi confidando nelle capacita' e nella professionalita' di Fabrizio Lucchesi per garantire la migliore continuita' al progetto sportivo dell' AC Pisa 1909.
L’AC PISA 1909, nel prendere atto della decisione di mister Gattuso, con rammarico ne accetta le conseguenze, lo ringrazia di cuore per l’impegno, la passione, la dedizione e la partecipazione con cui ha contributo, da primo attare, ad onorare questi colori.

 

 

Carlo Palotti

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