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Lega Pro. Pisa, Lucchesi racconta i retroscena della vicenda fidejussione: "Ai tifosi chiedo di protestare civilmente"

Pisa. In conferenza stampa il Dg nerazzurro Fabrizio Lucchesi racconta i retroscena della vicenda fidejussione, che ieri ha portato all'"abnorme e ingiustificata" richiesta del procuratore federale Stefano Palazzi di 12 punti di penalizzazione nei confronti dell'Ac Pisa 1909. Richiesta così pesante "Perché - dice Lucchesi, come premesso da Palazzi - nella giustizia sportiva le pene devono rispettare il concetto dell'afflitività", ovvero, punire, e al Pisa i 12 punti di penalizzazione potrebbero costare i play-off. Tra fogli e documenti spariti dagli archivi della Lega Pro...

(l'atto di consegna dell'originale della fidejussione inviata dalla banca alla federazione), mosse sul filo dell'illecito per cercare di far valere le proprie ragioni, il Pisa comunque starà nella bufera ancora per qualche tempo, dato che "Qualunque sarà il pronunciamento del tribunale - continua Lucchesi - noi faremo ricorso, che decidano per mille lire di multa o mezzo punto di penalizzazione. Perché per stessa ammissione dell'accusa, il Pisa non ha compiuto niente".

Il capo di accusa dice che il Pisa non ha "Sufficientemente vigilato - prosegue Lucchesi - su la fidejussione prodotta, risultata poi illegittima". La fidejussione è stata prodotta "Dalla banca - chiude - e noi abbiamo saputo del problema solo a cose finite".

La storia che coinvolge il Pisa, per come raccontata da Lucchesi, ha sicuramente dei passaggi oscuri, come quello delella ricevuta della fidejussione sparita dagli archivi della Lega Pro. Da parte della società, però, arriva anche l'appello alla tifoseria a "Reagire con forza, sì", ma civilmente e con compostezza, "Nei modi in cui è questa città".

 

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